Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
NASIENASI VIP-SIENA ONLUS
(viviamo in positivo)
NOTA: Statuto in vigore dopo l’approvazione dell’assemblea del 25-10-2016
TITOLO I
COSTITUZIONE
 ART.1 – Costituzione
  1. È costituita, mediante libera adesione, ai sensi della legge 266/91 e della L.R. Toscana n. 28 del 26/04/1993 e successive modifiche, l’Associazione di volontariato denominata NASIENASI VIP SIENA ONLUS (ViviamoInPositivo), d’ora in poi “Associazione”.
  2. L’Associazione aderisce alla Federazione Nazionale V.I.P. Italia Onlus di cui fa propri i valori e i principi e, previa autorizzazione della medesima, ne utilizza il relativo marchio registrato “VIP”; in dipendenza di ciò essa acquisisce, per sé stessa e per i suoi associati, i diritti e gli obblighi conseguenti.
ART. 2 – Sede
  1. L’Associazione ha sede sociale in – Castellina Scalo – MONTERIGGIONI (SI), via 8 Marzo n.72, presso il Presidio Distrettuale n. 7 USL SUDEST . L’eventuale successivo cambio di sede non comporta la variazione dello Statuto, ma deve essere votata dall’assemblea dei soci con il quorum previsto per le modifiche statutarie.
ART. 3 – Durata
  1. L’Associazione ha durata illimitata e può essere anticipatamente sciolta a norma del presente Statuto.
TITOLO II
SCOPI E ATTIVITÁ
 ART. 4 – Finalità e attività sociali
  1. L’associazione persegue il fine della solidarietà civile, culturale, sociale con l’assenza di ogni finalità di lucro, svolgendo la propria attività a favore di persone in difficoltà e di soggetti svantaggiati. In particolare, essa persegue i seguenti obiettivi:
  • offrire, attraverso il servizio dei Volontari-clown, sostegno, ascolto e solidarietà in ospedali, case di riposo, comunità e ovunque regni uno stato di disagio e di sofferenza;
  • rendere consapevoli i cittadini sui doveri di solidarietà, anche tramite la diffusione di informazioni sulle realtà più povere e svantaggiate del mondo;
  • offrire costantemente occasioni di formazione e aggiornamento ai volontari.
  1. Per il perseguimento degli scopi sociali l’Associazione può svolgere le seguenti attività:
  • condivisione dei bisogni attraverso iniziative di solidarietà morale e materiale;
  • sensibilizzazione e formazione sul territorio sui temi della solidarietà, dell’educazione allo sviluppo, dell’educazione alla gioia e quant’altro sia necessario a promuovere una cultura volta alla solidarietà e al servizio “gioioso” in qualunque area di disagio;
  • promozione di momenti ricreativi, di gioco, di teatro, al fine di alleviare le sofferenze delle persone ammalate e disagiate;
  • promozione e, laddove necessario, organizzazione di iniziative atte a migliorare la qualità della vita per i bambini con problemi di salute anche in contesti extra-domiciliari e/o extra-familiari;
  • organizzione di attività formative per permettere ai Volontari-Clown di svolgere servizi presso i reparti degli ospedali, le case di cura, gli ambulatori medici, le case di riposo per anziani, le comunità di disabili, le comunità di bambini o in occasione di pellegrinaggi.
  1. Per il perseguimento delle finalità sociali l’Associazione può aderire ad organizzazioni locali, nazionali e internazionali e collaborare con altri enti pubblici e privati. Può altresì prestare aiuti umanitari ed effettuare opere di beneficienza per la realizzazione di micro progetti rivolti a minori a rischio.
TITOLO III
I SOCI
ART. 5 – Soci
  1. Il numero dei soci è illimitato. All’Associazione possono aderire cittadini italiani e stranieri, anche se minori. Per questi ultimi, la partecipazione alle attività associative dovrà essere autorizzata da un genitore o comunque da chi ne esercita la patria potestà.
  2. Il diritto di voto viene esercitato in maniera eguale da tutti gli associati a partire dal compimento del diciottesimo anno di età.
  3. I soci con la domanda all’atto dell’iscrizione eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede dell’associazione, salvo esplicita diversa richiesta scritta, che può essere presentata da ciascun associato in qualsiasi momento.
ART. 6 – Modalità di ammissione
  1. Ai fini dell’ammissione a socio è necessario presentare al Consiglio Direttivo dell’Associazione apposita domanda scritta contenente:
  • nome e cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza;
  • dichiarazione di accettazione di quanto stabilito nel presente Statuto e nel Regolamento Interno, nonché nello Statuto, nei Regolamenti e nel Codice Deontologico della Federazione Vip Italia Onlus.
  1. È compito del Consiglio Direttivo dell’Associazione valutare la domanda di ammissione a socio, motivando la sua decisione in caso di mancato accoglimento.
Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’Associazione. Nel caso in cui la domanda di ammissione venga respinta, l’interessato può presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo nella prima riunione utile.
  1. L’accettazione della domanda e il versamento della quota sociale, seguita dall’iscrizione nel libro dei soci, danno diritto immediato a ricevere la tessera sociale.
  2. La quota sociale non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.
  3. La tessera ha valore per tutto l’anno associativo; essa è rinnovabile automaticamente con il solo versamento della quota sociale entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo. È pertanto, esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa.
ART. 7 – Diritti e doveri degli associati
  1. Tutti i soci hanno uguale diritto di voto e di partecipazione alla vita associativa, in particolare, per quanto riguarda l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, il diritto ad eleggere ed essere eletti membri degli organi direttivi, l’approvazione del bilancio.
  2. Tutti i soci hanno diritto di frequentare i locali dell’associazione nei modi e nei tempi convenuti e stabiliti dal Consiglio Direttivo e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall’Associazione stessa.
  3. I soci sono tenuti:
  4. a) al pagamento annuale della quota sociale entro il termine deliberato dal Consiglio Direttivo;
  5. b) all’osservanza dello Statuto, di eventuali Regolamenti Interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali;
  6. c) allo svolgimento dell’attività associativa in modo personale, spontaneo e gratuito obbligandosi al rispetto degli impegni presi. Ciascuno coopera al raggiungimento degli scopi sociali secondo le proprie capacità, attitudini e abilità.
  7. Tutte le cariche sociali e le prestazioni effettuate dagli aderenti all’associazione sono a titolo gratuito. Al volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute in nome e per conto dell’ Associazione.
  8. E’ a carico dell’Associazione l’assicurazione dei soci contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento delle attività e per la responsabilità civile verso terzi.
ART. 8 – Scioglimento del rapporto sociale
  1. Lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente ai singoli soci può avvenire in qualsiasi momento per mancato pagamento della quota sociale per una annualità, per recesso volontario, per causa di morte e per esclusione.
  2. Il socio può essere escluso quando:
– non ottempera alle norme statutarie, alle disposizioni regolamentari  o alle deliberazioni degli organi sociali;
– arreca danni morali o materiali all’Associazione;
– danneggia l’immagine dell’associazione con il suo comportamento;
– in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in comprovato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’associazione.
  1. L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. Dell’esclusione deve essere data comunicazione scritta presso la sede di residenza del socio escluso entro quindici giorni dall’avvenuta deliberazione.
  2. Contro ogni provvedimento di esclusione, entro trenta giorni dal ricevimento della relativa comunicazione, è ammesso ricorso, indirizzato al Presidente, sul quale decide in via definitiva e inappellabile l’ Assemblea dei soci nella prima seduta utile.
5 .Colui che per qualsiasi motivo recede dall’associazione, non ha diritto alla restituzione di quanto versato per la quota sociale.
TITOLO IV
ORGANI
ART. 9 – Organi sociali
  1. Gli organi sociali dell’associazione sono:
– l’Assemblea dei soci;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente.
ART. 10 – L’Assemblea
  1. L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione
  2. L’Assemblea dei soci può essere ordinaria o straordinaria, è convocata dal Presidente, ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Essa può essere convocata inoltre su richiesta scritta di almeno un decimo del totale dei soci aventi diritto al voto più uno. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti devono indicare per iscritto gli argomenti da trattare e le eventuali proposte che intendono presentare.
  3. La convocazione, contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, avviene tramite posta elettronica inviata almeno 15 giorni prima della data stabilita per la seduta.
  4. L’Assemblea dei soci deve essere convocata per:
  • l’elezione del Consiglio Direttivo;
  • l’approvazione del bilancio consuntivo;
  • l’approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
  • la redazione, modifica, disapplicazione dei regolamenti interni;
  • la deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato escluso;
  • la discussione e le deliberazioni concernenti ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri organi dell’Associazione.
  1. L’Assemblea dei soci, in via straordinaria, delibera inoltre sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’associazione. L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza, in proprio o per delega, di almeno i due terzi dei soci aventi diritto al voto. L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita in seconda convocazione con la presenza, in proprio o per delega, di almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto.
  2. L’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole dei due terzi dei soci presenti.
  3. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione e, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o da altro consigliere appositamente delegato.
  4. Il Presidente dell’assemblea, in caso di votazione a scrutinio segreto, nomina tre soci, scelti tra quelli presenti, in funzione di scrutatori.
  5. L’Assemblea ordinaria è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione, siano presenti o rappresentati almeno la metà dei soci più uno aventi diritto al voto. In seconda convocazione, da tenersi in giornata diversa da quella prevista per la prima convocazione, l’Assemblea è idonea a deliberare qualunque sia il numero dei soci intervenuti ed aventi diritto al voto. L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza semplice dei soci presenti.
  6. Ogni socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare con delega scritta da un altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.
  7. Ogni socio può essere eletto per ricoprire qualsiasi carica prevista dal presente Statuto. L’elettorato attivo e passivo spetta al socio in regola con il versamento delle quote sociali.
  8. Di ogni assemblea viene redatto un verbale a cura del Segretario, a ciò preposto dal Presidente o da chi ne fa le veci, scegliendo tra i soci presenti. Il verbale, firmato dal Presidente dell’Assemblea e da chi lo ha redatto, viene conservato agli atti e ogni socio può prenderne visione.
ART. 11 – Il Consiglio Direttivo
  1. Il Consiglio Direttivo cura e coordina la realizzazione degli scopi sociali, in particolare:
  2. redige i programmi di attività sociale e favorisce la partecipazione dei soci alle attività dell’Associazione;
  3. predispone, nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto, ogni regolamento o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’Associazione;
  4. assume tutte le deliberazioni occorrenti per la gestione dell’attività associativa, ivi inclusi l’assunzione, il licenziamento e ogni altro atto dovuto nei confronti di eventuale personale dipendente o collaboratori retribuiti;
  5. redigere il bilancio dell’Associazione.;
  6. stabilisce l’importo e il termine entro il quale deve essere rinnovata quota associativa;
  7. stabilisce le modalità di rimborso delle spese effettuate dai soci per conto dell’Associazione;
  8. fissa l’eventuale modalità compartecipazione dell’Associazione alle spese di formazione e aggiornamento dei soci;
  9. decide in merito all’accoglimento o meno delle domande degli aspiranti soci;
  10. delibera in merito alla eventuale esclusione dei soci.
ART. 12 – Il Consiglio Direttivo: composizione e funzionamento
  1. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci e dura in carica tre anni; esso è composto da tre a sette membri, scelti tra i soci in regola con tutti gli adempimenti statutari; i membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili consecutivamente per un massimo di tre volte.
  2. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario. Il Consiglio Direttivo può nominare il Tesoriere, anche tra i soci esterni al Consiglio Direttivo.
  3. Qualora, durante il mandato, vengano a mancare o si dimettano uno o più membri, la prima Assemblea dei soci successiva elegge i nuovi componenti del Consiglio Direttivo. I membri così nominati durano in carica sino alla scadenza naturale del mandato.
  4. Qualora venga a mancare o si dimetta la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo originariamente eletti dall’Assemblea, l’intero Consiglio Direttivo decade. In questi casi l’Assemblea dei soci deve essere convocata nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 30 giorni dall’evento che provoca la decadenza dell’intero Consiglio Direttivo. In questa fase il Consiglio Direttivo svolge solo atti di ordinaria amministrazione, garantendo comunque la corretta prosecuzione delle attività associative.
  5. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in caso di impedimento, dal Vice Presidente con almeno tre giorni di anticipo rispetto alla data della riunione, tramite posta elettronica. Il Consiglio Direttivo deve essere convocato almeno tre volte all’anno e ogni volta che lo richieda per iscritto almeno un terzo dei componenti il Consiglio.
  6. Ogni convocazione del Consiglio deve contenere l’elenco degli argomenti da trattare.
  7. Le riunioni del Consiglio sono valide purché partecipi la maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.
  8. I componenti del Consiglio Direttivo sono tenuti a mantenere il segreto sulle discussioni e sulle opinioni espresse all’interno del Consiglio. Di tutte le riunioni del Consiglio Direttivo è redatto regolare verbale, sottoscritto dai presenti e contenente la sintesi degli argomenti trattati e le deliberazioni assunte.
ART. 13 – Il Presidente
  1. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione. Presiede e convoca l’Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, garantisce l’esecuzione delle deliberazioni adottate dagli organi sociali, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’Associazione.
  2. Il Presidente sovrintende inoltre alla gestione amministrativa ed economica dell’Associazione, di cui firma gli atti. In caso di assenza o d’impossibilità del Presidente, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente.
TITOLO V
AMMINISTRAZIONE
 ART. 14 – Patrimonio
  1. L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:
  2. a) quote associative;
  3. b) contributi di soggetti pubblici e privati;
  4. c) liberalità, donazioni e lasciti testamentari;
  5. d) rimborsi derivanti da convenzioni;
  6. f) beni immobili e mobili;
  7. e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, ai sensi del D.M. 25/05/95;
  8. g) ogni altro tipo di entrata prevista dalla legge, coerente con le finalità associative.
  9. I proventi derivanti da attività commerciali e produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Associazione e utilizzati nel rispetto delle finalità statutarie e delle leggi sul volontariato.
ART. 15 – Esercizio sociale
  1. L’esercizio sociale dell’Associazione decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
  2. Il bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea dei soci entro il 30 Aprile dell’anno successivo.
Il bilancio consuntivo deve essere depositato nella sede dell’Associazione 15 giorni prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.
  1. Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale, durante la vita della associazione.
 
ART. 16 – Personale
  1. L’Associazione può assumere personale o avvalersi di collaboratori esterni esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta, nel rispetto di quanto disposto dalle leggi sulle organizzazioni di volontariato
 
TITOLO VI
CONVENZIONI
 ART. 17 – Accordi e Convenzioni
  1. Gli accordi e le convenzioni tra l’Associazione e i soggetti pubblici e/o privati per lo svolgimento dell’attività sociale sono adottate con deliberazione del Consiglio Direttivo e sono firmate dal Presidente.
TITOLO VII
SCIOGLIMENTO
 ART. 18 -Scioglimento dell’Associazione
  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria dei soci con il voto dei due terzi dei soci presenti.
  2. In caso di scioglimento dell’Associazione, i beni che residuano, dedotte le passività, al termine delle operazioni di liquidazione, sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato individuate dalla Assemblea tra quelle operanti in identico o analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.
ART. 19 – Disposizione finale
  1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi sociali, si rinvia allo Statuto della Federazione VIP Italia, alle leggi vigenti e ai principi generali dell’ordinamento giuridico